Pasta di Farro - Specialità Alimentare Integrale di Farro

Ingrediente: Farina Integrale di Farro (Triticum dicoccum) macinato a Pietra Naturale

Le qualità di integralità del farro macinato a pietra e non abburattato conferiscono alla pastificazione del farro qualità di raro equilibrio organolettico. Queste possono essere opportunamente assaporate in cottura solo se si usa l’accortezza di scolare la pasta molto al dente senza arrivare alla cottura totale dell’intera sezione. La pasta di Farro non ha caratteristiche di tenuta di cottura perché è ottenuta con essiccazione a bassa temperatura ma anche perché il glutine del farro è diverso da quello del grano duro.  Infatti, per la sua composizione “selvatica”, il glutine del farro può essere tollerato da chi soffre di leggere allergie al glutine anche se non risolve il problema delle intolleranze gravi (morbo celiaco).

 

Si consiglia di cuocere la pasta in abbondante acqua, di scolarla ancor prima che la cottura risulti “al dente” e di condirla utilizzando un recipiente largo. Il condimento ideale, date le caratteristiche nutrizionali della pasta, è quello a crudo in bianco tipo ‘pesto alla genovese’ oppure semplicemente con olio extravergine di oliva, parmigiano e volendo un pizzico di pepe.

 

Formati lunghi ( Teflon): Spaghetti, Linguine, Bucatini, Tagliatelle e  Tagliolini

Formati corti ( Bronzo): Strozzapreti, Fusilli e  Cianfrachiglie

Formati corti ( Teflon): Pennette, Ricciutelle, Mezzi Paccheri e  Chicchi

 

Astuccio  500 g

 3,80

Svuota

Cenni storici

Il farro è un cereale antico già utilizzato dalle popolazioni della Mesopotamia. Conobbe la massima importanza nutrizionale in epoca romana, quando, secondo la testimonianza di Plinio il Vecchio, per circa tre secoli rimase l’unico cereale usato dagli antichi romani. Era infatti un alimento prezioso per le Legioni in guerra (ogni soldato aveva diritto a 865 grammi di farro al giorno), possedeva valenze propiziatorie nei matrimoni ed era addirittura utilizzato come moneta di scambio. Non è un caso che la parola farina derivi da far – farris cioè farro.

Caratteristiche nutrizionali

Le sue principali qualità sono l’elevato valore energetico e l’alta digeribilità. Utilizzato in forma integrale possiede proprietà antistress per l’altissimo contenuto di magnesio, è particolarmente ricco di sali minerali, non fa alzare la glicemia anzi la stabilizza ed è quindi un prodotto utilissimo per i diabetici, per gli sportivi che hanno bisogno di un costante rilascio di energia, per chi vuole dimagrire senza rinunciare al piacere di mangiare bene.

Come si utilizza

Il farro può essere utilizzato sotto forma di farina, di semola (Puls), in chicchi (Farro semiperlato) o spezzato (Farricello). Lo si può gustare caldo o freddo, si accompagna ad una gran quantità di cibi, è ottimo nelle zuppe, nei minestroni, con i ceci, le lenticchie ed i fagioli, al posto della pasta.

Come si cucina

Il farro ben pulito non necessita di lavaggio in acqua. Può essere messo al fuoco, senza ammollo, in abbondante acqua (si consiglia circa 2÷2,5 volte il peso del cereale utilizzato) non troppo salata. Per la cottura sono necessari circa 30 minuti per il Farro semiperlato e 15 minuti per il Farricello. Dopo la cottura è consigliabile lasciarlo riposare per un pò prima di servirlo, per permettere al cerale di “rifarsi” lentamente a fuoco spento. Per le ricette può essere utilizzato, nella misura di 50/60 grammi a persona, al posto del riso unendolo ad una base di soffritto, aggiungendo vino rosso o bianco e tirandolo con un buon brodo (sempre nella misura sopra indicata) come per un risotto. Si può utilizzare quindi per frittate, arancini, al forno (come timballo), con il vincotto, con verdure, ad insalata o semplicemente con un buon olio extravergine di oliva a crudo spruzzandolo con del parmigiano grattugiato.
Dal punto di vista agronomico il farro permette una ‘naturale’ coltivazione secondo tecniche a basso impatto. Possedendo una taglia molto alta non necessita di particolari concimazioni, che sarebbero controproducenti in quanto causa di possibili allettamenti, nè di diserbo chimico in quanto la taglia stessa permette un controllo naturale delle infestanti. Per quanto detto e per la composizione della crusca il farro si presta ad essere utilizzato integrale sia in minestra che in pastificazione.